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Scultura in legno

Altro materiale assai usato per la “scultura a togliere” è il legno. Esistono diverse varietà di legno da scolpire. Il legno può essere scolpito con il procedimento a togliere, usando “ seghe, sgorbie e scalpelli” di varie forme. In questo caso, il blocco di legno deve essere usato con una morsa al tavolo di lavoro, così da poter scavare e lavorare il materiale senza difficoltà.
Un bravo scultore deve sfruttare le caratteristiche particolari di ciascun legno: la direzione delle fibre, i suoi contorni naturali e anche le variazioni di colore proprie di ciascun legno e anche quelle che possono esservi all’interno di uno stesso blocco.
Alcuni legni, inoltre, possono essere rifiniti fino ad ottenere superfici lisce e levigate così da mettere in rilievo anche il colore e le venature.
Altri, anche dopo la lavorazione, rimangono grezzi e porosi, dall’aspetto poco uniforme.
Generalmente, una scultura in legno viene rifinita con una lucidatura a cera, oppure con altri materiali isolanti e protettivi per preservarla da ditate, macchie di grasso o da alcuni danni climatici, dovuti all’umidità, all’aria troppo secca, all’eccessivo caldo.
La lavorazione del legno è tipica di tutta la tradizione artistica africana, in cui sono stati usati una varietà di legni duri, dal colore scurissimo, propri della vegetazione equatoriale. In Africa probabilmente, anche la qualità del legno ha influenzato i modi d’espressione, che si è dovuta adattare alla qualità offerta dal materiale.
Nell’arte occidentale, la scultura in legno ha avuto applicazioni dal 1100 d.C. in poi; soprattutto nel Nord Europa o in quei paesi in cui vi erano risorse lignee locali.
Veniva utilizzata per statue e crocefissi, spesso dipinti a più coloro, per cui si parla di “scultura policrome”.
Soprattutto in Catalogna, nel Nord della Spagna, vi è stata una ricca produzione in legno di statue a soggetto religioso. Tuttora le statue di legno policromo caratterizzano le chiese catalane con i loro vivaci colori.
Oggi l’utilizzazione del legno per opere di scultura artistica tende a valorizzare il materiale per le sue qualità intrinseche: colore, venature, grana del materiale.
Fra gli artisti che maggiormente ha saputo sfruttare le qualità espressive del legno vi è Georges Vantongerloo, l’italiano Mario Ceroli. Egli con il legno crea sagome di uomo, ripetute aritmicamente, che evoca in chi guarda la situazione dell’uomo d’oggi, simile a volte ad un manichino di legno, che ripete azioni e gesti sempre uguali in modo ossessionante.


Scultura in legno



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