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In un giorno di primavera; in una giornata fresca e serena, una bimba gioca tranquilla con la sua bambola nel soggiorno. Con lei v’è una donna. In maniera molto disattenta tiene compagnia alla fanciulla. La signora è stravaccata, in maniera molto scomposta, su una vecchia e lurida poltrona. La bimba siede su di una piccola seggiola di vimini; pettina continuamente la bambolina. La donna ha uno sguardo assente e molto rabbuiato. Fra le mani malferme tiene una tazza di te, che va sorseggiando lentamente. Quando … pian piano va chinando il capo. S’è addormenta! Il cielo d’un tratto diviene cupo. Il temporale s’avvicina. Comincia a cadere una fitta pioggerellina. Si ode in lontananza il rumore dei tuoni. La bimba smette di giocare per osservare quell’affascinante fenomeno atmosferico, per ascoltare il lieve ticchettio delle gocce che vanno a sbattere contro i vetri della finestra. Ma … improvvisamente succede qualche cosa. Un uomo dall’enorme stazza irrompe nella stanza. Ha grandi mani, piena di calli e rughe. In volto è volto torvo, che va mutando continuamente. Cambia spesso espressione, ora sorride, ora piange, ora è rabbioso. I suoi abiti sono luridi. Il buio improvvisamente avvolge tutto. Nulla è più possibile vedere. Solo l’uomo si muove agevolmente in quella piccola stanza. Lui inspiegabilmente vede tutto. Le due donne sono immobilizzate dalla paura, ferme in un angolo. Intorno a loro cominciano a vedersi degli strani movimenti di luci, come a formare un fluido luminoso. Insieme a questa visione si avverte una forte energia negativa. Le luci si trasformano in ectoplasmi di forma femminile. Le sagome danzano nella stanza. Il tempo sembra essersi fermato, com’è fermo l’uomo. Cominciano ad udirsi delle voci. La vecchia abbraccia la fanciulla per proteggerla, sono bianche in volto, la paura e il freddo hanno fatto gelare il sangue nelle vene. Solo l’uomo si muove e si agita. Quando … con voce dolce si volta verso la donna. Le parlarla. Confessa quanto lui l’abbia amata, quanto e di quanto sia stato felice con lei, quanto ora è felice di rivede la sua donna dopo tantissimo tempo, quanto desideri toccarla e riabbracciarla, sentire il suo profumo. La donna rimane immobile. Ma … sul suo volto compare un lieve sorriso nel sentire quelle dolcissime parole. I tentativi dell’ uomo sono tanti e vani di far andare verso di lui la sua amata. Lei è immobile e fredda! Nel momento in cui lui tenta di toccare la donna … affonda le mani nella carne marcia. Gli occhi di lei sono divenuti rosso sangue. Il dolce sorriso di lei si trasforma in una strana risata, oserei dire … demoniaca! L’uomo viene colto da una improvvisa, quanto violenta, crisi di pianto. L’angoscia, la paura, il terrore hanno il sopravvento. Com’è possibile che la donna, che lui ha ardentemente amato da giovane, ora possa essere divenuta un essere demonio? L’uomo corre precipitosamente giù per le scale. Nell’ aprire il portone si trova davanti la bimbetta. Ma quando si è spostata? La fanciulla, come un automa, con il braccio destro intima all’ uomo di fermarsi e di ritornare al piano di sopra. Lui, come ipnotizzato, ritorna su. Tutto è rimasto immobile! Quando … dopo qualche attimo cominciano a udirsi degli strani e tremendi schiocchi. Sono le ossa della demoniaca amata che vanno frantumandosi. La donna si accascia per terra. Lui cerca di afferrarla, di soccorrerla, ma … tra le mani , tutto svanisce! Egli guarda impietosito quel corpo divenire un mucchietto di polvere. Disperato mette le mani dinanzi agli occhi, non vuole più vedere. Quando lentamente abbassa il capo, e scopre gli occhi … al posto di lei v’è un grande libro dalla copertina rosso scuro. Con infinita tristezza va leggendo la copertina del libro e ne scopre … Lui legge e ... E’ la sua storia!
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