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Che bella stanza! E' bella illuminata. I mobili sono di tanti colori, tanti pupazzi sparsi un po' ovunque. Come lampadario un bel aeroplanino a molla. Le tendine della finestra sono disegnate con tante piccole mongolfiere colorate. Due lettini a castello e tanto spazio per giocare. Qui vi vivono, vi dormono, vi sognano due bambini. Le coperte dei lettini sono disegnati con personaggi dei cartoni animati. E' una gioia guardare quella stanza, quant'è allegra! I bimbi sono proprio belli! Hanno in dosso i loro pigiamini preferiti. Nella stanza adiacente v'è la mamma che svolge i lavori domestici; sta stirando. E' un tranquillo pomeriggio di primavera. Il campanello di casa suona. Chi sarà? La donna scende al piano di sotto per vedere chi sia. Che bella sorpresa! E' una sua amica di vecchia data. Si accomodano in cucina. Chiacchierano, rodono, si confidano. Decidono si prepararsi un buon caffè. La madre, prima d'accendere il gas della cucina, decide di andare a controllare. I figli giocano, ognuno per conto suo. Fra loro non v'è stato mai un buon accordo, spesso litigano; niente di preoccupante! La donna torna al piano di sotto dall'amica. Riprendono a chiacchierare. Quando dalla cameretta cominciano a risuonare le note di un carillon. Il bimbo grande quella musica lo infastidisce. Il piccolino invece adora la melodia di quel carillon. Da esso non se ne separerebbe mai. Lo fa risuonare più volte. I due bimbi cominciano a discutere. Niente di preoccupante, solo scaramucce fra bimbi! La mamma da sotto s'accorge che i figli stanno discutendo. Subito sale lasciando l'amica a mescere il caffè. Solo tante parole fra bimbi! La signora rimprovera il bimbo grande, come al solito prepotente e un po' manesco. Rassicura il piccolino, che in un angolino se ne sta piangente con in mano il suo amato carillon, che il fratello non è riuscito a prendergli. Quattro coccole, quattro bacetti e subito torna la pace. La mamma torna giù dall'amica, per nulla preoccupata di quello ch'è accaduto. L'amica, nel frattempo si è spostata nel soggiorno, portando con se il vassoio con su la caffettiera, due tazzine, tre cucchiaini. Accendono la TV a basso volume. Prendono anche dei biscottini. Nulla pare succeda sopra. I bambini continuano a giocare per conto loro. Passati circa dieci minuti, dal soggiorno riecheggia nuovamente il suono del carillon. Le due donne s'accorgono del suono e smettono di parlare. Il giocattolino suona per quasi un minuto. Le due donne non odono altri rumori. Credono che il rimprovero fatto prima sia stato efficace. Poi il giocattolo smette di suonare. Dalla cameretta, per un attimo, non si avvertono rumori. Poi, se sente il bimbo più grande che inizia a cantare una canzoncina. Che strano! Canta la stessa melodia del carillon. Alla madre tale comportamento ha di un bel po' di strano. Perché quella canzoncina? Il bambino non l'ha mai voluta cantare. La detesta! Lei, presa come da uno strano presentimento, s'alza lasciando sola nuovamente l'amica. Sale le scale. Giunge alla porta della cameretta, discosta lentamente la porta e s'accorge che il figlio ha in mano il carillon spento e lui che canta la canzoncina. Non vede l'altro figlio. Lei comincia ad allarmarsi di ciò. Oltretutto s'è accorta che la finestra della stanza è aperta, cosa che non lo era prima! La donna s'inchina di fronte al figlio e gli chiede: “Dov'è il tuo fratellino?” Lui con un' espressione e un visino dolce, tipica dei bimbi che dicono di non aver commesso niente, ma...! Lui candidamente risponde: “ Il fratellino s'è affacciato alla finestra ed ha deciso di andare a giocare dagli angioletti!”
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