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Modellato a tutto tondo

Il modellato è l’arte di ottenere un’immagine a tre dimensioni attraverso la lavorazione di un materiale plasmabile: creta, plastilina, cera, stucco. La creta umida è uno dei materiali più in uso per modellare: si lavora facilmente con le mani o con l’ausilio di stecche di legno, di plastica o di “mirette”, strumenti forniti di ferretto adatto a scavare estraendo contemporaneamente la creta. Ma, a scuola, qualunque utensile può servire allo scopo: Cucchiai, chiodi o anche punte di penne o di matita.
Con la creta è possibile creare un’opera a tutto tondo, cioè un oggetto ch’è possibile osservare da veri punti di vista e che possiede una sua autonomia nello spazio.
Figure a tuttotondo si ottiene soprattutto per mezzo di aggiunte successive e continui modellamenti effettuati con le mani o con le stecche.
Se il lavoro a tuttotondo è di una certa dimensione, occorre costruire un’armatura che lo sostenga. Può essere composta da un filo di ferro opportunamente piegato oppure da un pezzo di legno o di altro materiale rigido e leggero, qual è il polistirolo.
La creta durante la lavorazione non deve mai asciugarsi, per cui l’opera a fine lavoro dev’essere opportunamente ricoperto da uno straccio umido, avvolgendolo poi in un sacchetto di plastica. A lavoro finito e la creta è asciutta dev’essere sottoposta a cottura in forni speciali ad alta
temperatura , da qui il nome di “terracotta”.
L’uso del modellato per creare immagini a tuttotondo è antichissimo e in quasi tutte le cavità si possono trovare testimonianze.
Fra le figure più antiche, modellate a tre dimensioni vi sono delle statuette indiane. Esse hanno forme semplificate, dai volti deformati quasi fossero delle maschere. Tali statuette possono essere datate intorno al 3000 a.C. In Estremo Oriente, come nelle antiche civiltà precolombiane, era in uso creare in terracotta oggetti votivi e di culto. Nell’antica arte occidentale la terracotta è stata usata dai Greci e dai Romani, ma soprattutto dagli Etruschi, che la usavano per suppellettili, per i sarcofagi o per rivestire le parti lignee dei loro templi.
Durante il Rinascimento, la terracotta ha costituito un mezzo espressivo assai diffuso e anche gli artisti più noti utilizzarono con maestria questa tecnica. Il Donatello usava aggiungere dei colori, per cui rendere più realistica la forma del viso la cui somiglianza con il personaggio reale era ottenuta probabilmente, attraverso un calco realizzato direttamente sul soggetto.
Nell’arte contemporanea, il modellato in terracotta ha perso il suo ruolo privilegiato che aveva in passato; esso continua però ad essere usato in tutte le sue possibili varietà di lavorazione, sia per opere a tuttotondo che a bassorilievo, a fianco delle nuove e numerose tecniche che caratterizzano l’attuale produzione artistica.

modellato a tuttotondo



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