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Litografia

La litografia è una tecnica di stampa in cui la matrice è costituita, e lo era soprattutto in passato, da una lastra piuttosto spessa e levigata di una speciale pietra calcarea. Il disegno viene effettuato direttamente sulla pietra con una matita particolare, dall’impasto grasso, ma può essere eseguito anche con cere e saponi anneriti con il nero fumo. Poiché il calcare ha la proprietà di trattenere i grassi, anche il disegno effettuato con simili sostanze aderisce perfettamente alla superficie della lastra. Dopo aver tracciato il disegno, si stende su tutta la superficie della pietra una soluzione acquosa di gomma arabica e acido nitrico e si fa asciugare, così da rendere ancora più stabile il disegno. Poi si inumidisce la superficie con una spugna e subito dopo si passa un rullo cosparso con inchiostro grasso. Poiché vi è incompatibilità fra grassi e acqua, le parti grasse disegnate respingono l’acqua e trattengono l’inchiostro. Al contrario , le parti delle pietra bagnata respingono l’inchiostro perché grasso. Si sovrappone poi un foglio di carta alla pietra, esercitando una pressione con il torchio. In tali modo, l’inchiostro del disegno si trasferisce sulla carta. La stampa ottenuta si chiama “litografia”. Si possono ottenere molte copie da una stessa matrice, ripetendo ogni volta il procedimento. Oggi la pietra è sostituita di frequente con la lastra di zinco.
La litografia è una tecnica di stampa piuttosto moderna. Fu inventata nel 1798 in Germania e fu introdotto in Italia, come in tutta Europa nel 1800. Il secolo successivo ebbe notevoli applicazioni nelle illustrazioni dei libri, nelle copertine, negli almanacchi, cioè per i disegni da riprodurre.

LITOGRAFIA



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