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Il procedimento d’incisione a incavo di un disegno su una lastra di metallo per ottenere la matrice è la calcografia.
L’incisione può essere eseguita con varie tecniche e in base al tipo di matrice, le stampe assumono nomi diversi. L’incisione a “bulino” prende il nome dello strumento usato per inciderla, detto appunto “bulino”. E? uno strumento di acciaio dalla punta molto acuminata, con cui si incide direttamente il metallo. Il bulino permette di sollevare e asportare un sottile truciolo di materiale, lasciando una traccia netta e sottile che verrà riempita d’inchiostro quando si effettua la stampa. Nell’incisione a bulino, il disegno viene realizzato direttamente sul metallo. Si tratta perciò di una incisione diretta. Presenta segni nitidi e sottili, che è possibile accostare fittamente e anche incrociare.
Nella “puntasecca”, la matrice è ottenuta sempre incidendo direttamente il metallo, ma con uno stilo, cioè uno strumento duro e appuntito che nello scavare il disegno sulla lastra, lascia delle sbavature sollevate dette “barbe”. Quando la lastra viene inchiostrata le barbe s’impregnano d’inchiostro e, all’atto della stampa, producono una linea un po’ larga e sfumata. Da una lastra si può ricavare un numero piuttosto limitato di copie perché la pressione del torchio, nella fase di stampa, provoca l’usura delle barbe. Dopo aver inciso la matrice, sia a bulino che a puntasecca, si procede alla stampa, che avviene su carta morbida e inumidita, posta sulla lastra e poi passata sotto il rullo del torchio da stampa. La pressione del torchio provoca l’inchiostrazione della carta che, essendo morbida, affonda dentro i solchi del disegno trattenendo l’inchiostro che essi contengono. In tal modo il disegno passa dalla matrice alla stampa.
La “calcografia” è una tecnica tipica dell’arte occidentale e la sua invenzione si fa risalire alla metà del 1400, a Firenze. Ebbe grande prestigio perché vi si dedicarono i maggior i pittori, quali Antonio Pollaiolo e Andrea Mantenga. Essi predilessero incidere con il bulino ed i risultati sono strabilianti.
In Europa, il più celebre artista , che utilizzò questa tecnica, fu Albrecht Durer, pittore tedesco che nelle incisioni a bulino e a puntasecca dimostrò uno straordinario virtuosismo nella lavorazione dei materiali.