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Disegno a pastelli e a gessi

I pastelli di vari colori contengono in se sostanze che agiscono da collante con il colore. I pastelli più duffusi, in particolar modo nell’ambito scolastico, sono quelli amalgamati con la cera, che presentano un impasto piuttosto duro. In commercio esistono altri tipi di pastelli, come quelli ad olio, morbidi ed intensi, il cui pigmento è mescolato con l’olio di lino o di castagno; i pastelli cretosi in cui i pigmenti sono amalgamati alla gomma arabica ed altre sostanze vegetali; per ultimo, e non per importanza, sono usati dagli artisti i gessetti il cui impasto è formato  con il gesso bianco.
I pastelli si possono sovrapporre, sfumarli, sfregarli, eseguire un tratteggio incrociato o parallelo in modo da ottenere gradazioni e ombreggiature. In particolar modo usando il pastello ad olio, che è morbido, e sovrapponendo due stesure si ottiene la fusione dei colori.
Ciascun tipo di pastello presenta delle proprie caratteristiche e consente di ottenere particolari effetti. I pastelli a cera possiedono una certa trasparenza, che si nota in particolar modo quando vengono sovrapposti l’uno all’altro. Al contrario i pastelli ad olio, più morbidi, si amalgamano e s’impastano, producendo sfumature e nuovi colori. I pastelli cretosi ed i gessi necessitano di sostanze fissative, altrimenti nel tempo si deteriorano. I pastelli ad olio, intervenendo sul disegno con batuffolo imbevuto di acquaragia, che svolge la funzione di diluente, è possibile ottenere effetti di macchia e di sfumatura.
I pastelli si possono usare su ogni tipo di carta, ma la migliore è quella ruvida, perché adatta a trattenere il colore.
La tecnica del pastello è quasi esclusivamente usata nell’arte occidentale ed il suo impiego risale all’epoca rinascimentale. All’inizio tale tecnica veniva impiegata per refinire e completare i disegni eseguiti a matita. In seguito venne usata come tecnica autonoma e raggiunse la massima diffusione nel 1700, utilizzata soprattutto per l’esecuzione dei ritratti.
La tecnica dei pastelli è di rapida esecuzione rispetto alla pittura.
In Italia gli artisti che predilissero la tecnica del pastello furono, nel 1700, Rosalba Carriera, e nel 1800, Giovanni Boldini.

 

 

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