sito mamma2


Vai ai contenuti

Menu principale:


Carta e cartoni

L’esperienza creativa artistica può utilizzare ogni tipo di materiale e ogni tecnica per ottenere composizioni a tre dimensioni. Si possono creare a tre dimensioni piegando o tagliando una superficie piatta di carta o di cartone. In commercio esistono diversi tipi di cartone; esempio quello ondulato da imballaggio costituisce un interessante texeture su cui la luce crea effetti di chiaroscuro.
L’arte di lavorare creativamente con la carta appartiene alla tradizione orientale. In Giappone, fin dal IX se. si è sviluppata l’”Origami”, un’attività legata in origine al culto religioso. Si tratta dell’arte di piegare la carta senza mai tagliarla (“Ori = piegare; “Kami” = carta) per ottenere opere a tre dimensioni, che possono raffigurare animali, fiori o semplicemente elementi geometrici. Le regole dell’”Origami” sono state tramandate per secoli in Oriente e sono state introdotte in Europa e in America solo nel 1800. In Italia, l’uso della carta per realizzare lavori a tre dimensioni si è sviluppata particolarmente al Sud nella particolare applicazione nei lavori in “cartapesta”, una pasta che si ottiene da una macerazione della carta e cui vengono modellate delle statuine. In Puglia si mantiene tutt’ora la tradizione con la creazione di bellissimi “personaggi” per i presepi.
Artista, noto in Italia, per le sue opere con carta e cartoni è Bruno Munari. Le sue “macchine inutili” dalle forme leggerissime, appese con un filo al soffitto, si muovono al più piccolo spostamento d’aria. Conosciute sono le “sculture da viaggio”, del 1958, ottenute con un cartoncino piegato e tagliato. Si possono chiudere e mettere in busta, pronte da essere portate appresso o decorate o da personalizzare in un’austera camera d’albergo.




Torna ai contenuti | Torna al menu